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Brembilla
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mwhqBrembilla [bɾemˈbilːa] (mwhwBrembila [bɾɛmˈbila] o mwiqBrembèla [bɾɛmˈbɛla] in mwiwdialetto bergamascocite-ref-4[4]cite-ref-5[5]) è la sede del mwlacomune di mwlqVal Brembilla in mwlgprovincia di Bergamo.

Già comune autonomo con frazioni Cadelfoglia, Camorone, Catremerio, Cavaglia, Cerro, mwmaLaxolo, Malentrata e Sant'Antonio Abbandonato, il 21 gennaio mwmq2014 è confluito nel nuovo ente assieme al comune di mwmgGerosacite-ref-6[6]. Il centro abitato di Brembilla, quale definito dall'Istat,cite-ref-7[7] è stato suddiviso dal nuovo regolamento comunale sulla definizione degli ambiti territoriali comunali tra le mwowfrazioni di mwpaBrembilla centro (che comprende anche il nucleo abitato di Lera) e di mwpqCadelfoglia.cite-ref-8[8]

Contents

Storia
Simboli
Note

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Storia

I primi insediamenti stabili si verificarono in epoca Celtica e successivamente Romana

Nel VI secolo arrivarono sul territorio i Longobardi seguiti dai Franchi

Il toponimo indicherebbe il corso d'acqua chiamato appunto mwrwBrembilla che, attraversando il paese, sfocia nel vicino mwsaBrembo. Questo risalirebbe al mwsqMedioevo, periodo durante il quale il paese, composto da numerosissime contrade, cominciò ad assumere una certa importanza. Va detto che in quel tempo parlando di Brembilla si intendeva un territorio molto più ampio del semplice centro abitato: ci si riferiva ad una zona comprendente tutta l'attuale valle Brembilla, ed i paesi della mwsgValle Imagna posti sul mwswmonte Ubione. Ed è proprio durante l'epoca medievale che il borgo vide imperversare scontri cruenti, molto più che nelle altre zone della provincia bergamasca, tra mwtaguelfi e ghibellini. Di fazione ghibellina, Brembilla si trovò contrapposta a numerosi paesi limitrofi, tra i quali quasi tutta la mwtqvalle Imagna, e vide tra i suoi elementi più rappresentativi Eugenio, Simone, Zavino e Mogna della locale famiglia dei Carminati. In tutta la zona sorsero numerose costruzioni difensive, e Brembilla si dotò di fortificazioni quasi inespugnabili, in primis il castello sul monte Ubione, costruito nel mwtwX secolo. Forte di una grande quantità di uomini il borgo tenne testa agli avversari i quali però, nel mwua1402, riuscirono ad avere la meglio. Venne decisa la distruzione del castello, i cui portoni vennero portati in trionfo dai guelfi nel vicino paese di mwuqSan Giovanni Bianco. I ghibellini chiesero quindi aiuto ai mwugVisconti, signori di mwuwMilano, che intervennero riuscendo a sconfiggere gli avversari e ad estendere il proprio dominio sulle valli della zona. Il modo con cui infierirono sugli avversari portò i guelfi a cercare più volte la vendetta con ulteriori uccisioni. Dopo continui ribaltamenti di fronte il dominio dei Visconti e dei ghibellini fu definitivo, anche se il rancore guelfo dava spesso seguito a rivolte poi soffocate con le armi.

La situazione si rovesciò quando, nel mwvqXV secolo, la zona passò sotto il controllo della mwvgrepubblica di Venezia che, in contrapposizione con i Visconti, sosteneva lo schieramento guelfo. La Serenissima dovette però piegare la resistenza ghibellina che ancora covava in questa zona e non dava cenni di resa. L'apice arrivò nel 1453 quando i veneziani sferrarono l'attacco definitivo a Brembilla ricorrendo ad un inganno: convocarono infatti i capifamiglia del paese a Bergamo dove, invece di ascoltarne le richieste, li fecero arrestare. Fu quindi dato l'ordine di evacuare l'intero borgo di Brembilla entro tre giorni, passati i quali tutte le costruzioni vennero rase al suolo. Gli abitanti, abbandonate le loro terre, ricevettero rifugio a mwwwMilano dove ancora comandavano i Visconti ed assunsero, a ricordo delle loro origini, il cognome Brembilla (poi traslato in mwxamwxqBrambilla), oggi diventato identificativo del capoluogo lombardo.

Il nuovo paese venne riedificato in posizione leggermente più a nord rispetto al precedente, attorno a quella che venne chiamata mwxwPiazza Vecchia, e fu dotato di una cinta muraria. Le case, costruite con una maggior cura rispetto ai borghi limitrofi, denotano una condizione di vita migliore, frutto di un notevole sviluppo economico, partito verso la fine del mwyaXVIII secolo.

Notevole fu l'incremento delle attività artigianali e dei laboratori, tanto che l'occupazione ed i profitti hanno avuto un andamento costantemente crescente fino ai giorni nostri. Oggi difatti l'intera valle Brembilla risulta essere uno dei maggiori poli industriali di tutta la provincia bergamasca, con un'innumerevole quantità di piccole e medie aziende che operano in numerosi settori. Nel settore dell'mwygartigianato sono molto diffuse la produzione di attrezzi agricoli e la lavorazione del metallo.cite-ref-aci-9-0[9]

L'abitato era servito dalla mwbastazione di Brembilla-Grotte, dotata di un attivo scalo merci e utilizzata altresì per i turisti diretti alle vicine grotte delle Meraviglie; l'impianto era posto lungo la mwbqferrovia della Valle Brembana, attiva fra il mwbg1906 e il mwbw1966cite-ref-10[10]. Nel novembre mwda2002 una mwdqfrana di grandi dimensioni, dovuta ad incessanti piogge, ha colpito la frazione di Camorone, cancellando parte del borgo. Grazie al tempestivo sgombero delle abitazioni non si sono verificati né vittime, né feriti.

Simboli

Lo stemma del Comune di Brembilla si blasonava:

«

troncato

: nel primo d'oro, all'aquila dal volo spiegato

al naturale

; nel secondo

bandato

d'oro e d'azzurro; alla

fascia in divisa

di rosso, attraversante, caricata della

verghetta

d'argento, sovraccaricata della stella di sei raggi di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.

»

Il gonfalone era un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

La mwiachiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista, è stata edificata al termine del mwiqXIX secolo in stile neogotico su progetto di mwigElia Fornoni. Presenta intarsi di buona fattura di scuola locale.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti; per gli ultimi censimenti si evidenzia in blu la popolazione residente nel centro abitato di Brembilla, in verde quella residente nei vecchi confini comunali.cite-ref-12[12]

mwpgFeste

Ogni anno, nel mese di giugno, viene celebrata la festa patronale di s. Antonio con bancarelle, giostre e animazione.

Gemellaggi

Nantua, dal 2011

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwsgmwswmwtaCensimento della popolazione e delle abitazioni 2011 (mwtqmwtgZIP), su mwtwistat.it. Nota Bene: il dato è riferito al centro abitato di Brembilla quale definito dall'Istat e non alla frazione di Brembilla centro, comprende quindi anche la parte urbana della frazione di mwuaCadelfoglia, mentre non comprende il nucleo abitato di Lera.
cite-note-divamm-sismica-22. mwvamwvqmwvgClassificazione sismica (mwvwmwwaXLS), su mwwqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwxqmwxgmwxwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwyamwyqPDF), in mwygciterefmwywLeggemwza mwzq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwzgAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwzw 151. mw0aURL consultato il 25 aprile 2012 mw0q(archiviato dall'mw0gurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mw1gCarmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), mw1wmw2aDizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, mw2qISBNmw2g 88-87353-12-3.
cite-note-55. mw3wAA. VV., mw4amw4qDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mw4g 98, mw4wISBNmw5a 88-11-30500-4.
cite-note-66. mw6qmw6gmw6wNuovi Comuni in Lombardia, da 22 diventano nove: ecco tutti i nomi, su mw7ailgiorno.it.
cite-note-77. mw8amw8qmw8gSistema informativo geografico Istat, su mw8wgisportal.istat.it.
cite-note-88. mw9wmw-amw-qDefinizione degli ambiti territoriali della Val Brembilla (mw-gmw-wPDF), su mw-acomune.valbrembilla.bg.it. mw-qURL consultato il 18 dicembre 2022 mw-g(archiviato dall'mw-wurl originale il 18 dicembre 2022).
cite-note-aci-99. mwaqmmwaqqAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwaqu 1, Roma, A.C.I., 1985, p.mwaqy 14.
cite-note-1010. citerefleopardi-ferruggia-martinelli-1988Giulio Leopardi, Carlo Ferruggia, Luigi Martinelli, mwaqoTreni e tramvie della Bergamasca, Clusone, Editrice Cesare Ferrari, 1988.
cite-note-114. mwaq4mwaq8mwaraZona Municipale Brembilla Val Brembilla, su mwarearaldicacivica.it. mwariURL consultato il 9 settembre 2021.
cite-note-1212. mwarymwarcStatistiche I.Stat - mwargISTAT; mwarkmwaro URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia

Approfondimenti

• mwasaBartolommeo Villa, Valle Brembana con Taleggio e Serina e la Valle Imagna con la Brembilla vecchia, Bergamo, Natali, 1895.

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